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1 Samuele
Bibbia CEI 2008 1/35
La Sacra Bibbia (testo CEI 2008)
Versione non commerciabile. E’ gradita invece la riproduzione a fine di evangelizzazione
www.laparola.it
1 SAMUELE
1 1C’era un uomo di Ramatàim, un Sufita delle montagne di Èfraim, chiamato
Elkanà, figlio di Ierocàm, figlio di Eliu, figlio di Tocu, figlio di Suf, l’Efraimita.
2Aveva due mogli, l’una chiamata Anna, l’altra Peninnà. Peninnà aveva figli,
mentre Anna non ne aveva.
3Quest’uomo saliva ogni anno dalla sua città per prostrarsi e sacrificare al
Signore degli eserciti a Silo, dove erano i due figli di Eli, Ofni e Fineès, sacerdoti
del Signore.
4Venne il giorno in cui Elkanà offrì il sacrificio. Ora egli soleva dare alla
moglie Peninnà e a tutti i figli e le figlie di lei le loro parti. 5Ad Anna invece dava
una parte speciale, poiché egli amava Anna, sebbene il Signore ne avesse reso
sterile il grembo. 6La sua rivale per giunta l’affliggeva con durezza a causa della sua
umiliazione, perché il Signore aveva reso sterile il suo grembo. 7Così avveniva ogni
anno: mentre saliva alla casa del Signore, quella la mortificava; allora Anna si
metteva a piangere e non voleva mangiare. 8Elkanà, suo marito, le diceva: «Anna,
perché piangi? Perché non mangi? Perché è triste il tuo cuore? Non sono forse io
per te meglio di dieci figli?».
9Anna si alzò, dopo aver mangiato e bevuto a Silo; in quel momento il
sacerdote Eli stava seduto sul suo seggio davanti a uno stipite del tempio del
Signore. 10Ella aveva l’animo amareggiato e si mise a pregare il Signore, piangendo
dirottamente. 11Poi fece questo voto: «Signore degli eserciti, se vorrai considerare
la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua schiava e
darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i giorni
della sua vita e il rasoio non passerà sul suo capo».
12Mentre ella prolungava la preghiera davanti al Signore, Eli stava osservando
la sua bocca. 13Anna pregava in cuor suo e si muovevano soltanto le labbra, ma la
voce non si udiva; perciò Eli la ritenne ubriaca. 14Le disse Eli: «Fino a quando
rimarrai ubriaca? Smaltisci il tuo vino!». 15Anna rispose: «No, mio signore; io sono
una donna affranta e non ho bevuto né vino né altra bevanda inebriante, ma sto
solo sfogando il mio cuore davanti al Signore. 16Non considerare la tua schiava una
donna perversa, poiché finora mi ha fatto parlare l’eccesso del mio dolore e della
mia angoscia». 17Allora Eli le rispose: «Va’ in pace e il Dio d’Israele ti conceda
quello che gli hai chiesto». 18Ella replicò: «Possa la tua serva trovare grazia ai tuoi
occhi». Poi la donna se ne andò per la sua via, mangiò e il suo volto non fu più
come prima.
19Il mattino dopo si alzarono e dopo essersi prostrati davanti al Signore,
tornarono a casa a Rama. Elkanà si unì a sua moglie e il Signore si ricordò di lei.
20Così al finir dell’anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuele,

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