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Bibbia CEI 2008 1/17
La Sacra Bibbia (testo CEI 2008)
Versione non commerciabile. E’ gradita invece la riproduzione a fine di evangelizzazione
www.laparola.it
LETTERA AI ROMANI
1 1Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il
vangelo di Dio – 2che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre
Scritture 3e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne,
4costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della
risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; 5per mezzo di lui abbiamo
ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le
genti, a gloria del suo nome, 6e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo
–, 7a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e
pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!
8Anzitutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo a tutti
voi, perché della vostra fede si parla nel mondo intero. 9Mi è testimone Dio, al
quale rendo culto nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo, come io
continuamente faccia memoria di voi, 10chiedendo sempre nelle mie preghiere che,
in qualche modo, un giorno, per volontà di Dio, io abbia l’opportunità di venire da
voi. 11Desidero infatti ardentemente vedervi per comunicarvi qualche dono
spirituale, perché ne siate fortificati, 12o meglio, per essere in mezzo a voi
confortato mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io. 13Non voglio che
ignoriate, fratelli, che più volte mi sono proposto di venire fino a voi – ma finora ne
sono stato impedito – per raccogliere qualche frutto anche tra voi, come tra le altre
nazioni. 14Sono in debito verso i Greci come verso i barbari, verso i sapienti come
verso gli ignoranti: 15sono quindi pronto, per quanto sta in me, ad annunciare il
Vangelo anche a voi che siete a Roma.
16Io infatti non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la
salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. 17In esso infatti si
rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: Il giusto per fede vivrà.
18Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di
uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, 19poiché ciò che di Dio si può
conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. 20Infatti le sue
perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e
comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi
dunque non hanno alcun motivo di scusa 21perché, pur avendo conosciuto Dio, non
lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani
ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. 22Mentre si dichiaravano
sapienti, sono diventati stolti 23e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile
con un’immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di
rettili.

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