Neemia

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Neemia
Bibbia CEI 2008 1/18
La Sacra Bibbia (testo CEI 2008)
Versione non commerciabile. E’ gradita invece la riproduzione a fine di evangelizzazione
www.laparola.it
NEEMIA
1 1Parole di Neemia, figlio di Acalia. Nel mese di Chisleu dell’anno ventesimo,
mentre ero nella cittadella di Susa, 2Anàni, uno dei miei fratelli, e alcuni altri
uomini arrivarono dalla Giudea. Li interrogai riguardo ai Giudei, i superstiti che
erano scampati alla deportazione, e riguardo a Gerusalemme. 3Essi mi dissero: «I
superstiti che sono scampati alla deportazione sono là, nella provincia, in grande
miseria e desolazione; le mura di Gerusalemme sono devastate e le sue porte
consumate dal fuoco». 4Udite queste parole, mi sedetti e piansi; feci lutto per
parecchi giorni, digiunando e pregando davanti al Dio del cielo. 5E dissi: «O
Signore, Dio del cielo, Dio grande e tremendo, che mantieni l’alleanza e la fedeltà
con quelli che ti amano e osservano i tuoi comandi, 6sia il tuo orecchio attento, i
tuoi occhi aperti per ascoltare la preghiera del tuo servo; io prego ora davanti a te
giorno e notte per gli Israeliti, tuoi servi, confessando i peccati che noi Israeliti
abbiamo commesso contro di te; anch’io e la casa di mio padre abbiamo peccato.
7Abbiamo gravemente peccato contro di te e non abbiamo osservato i comandi, le
leggi e le norme che tu hai dato a Mosè, tuo servo. 8Ricòrdati della parola che hai
affidato a Mosè, tuo servo: “Se sarete infedeli, io vi disperderò fra i popoli; 9ma se
tornerete a me e osserverete i miei comandi e li eseguirete, anche se i vostri esiliati
si trovassero all’estremità dell’orizzonte, io di là li raccoglierò e li ricondurrò al
luogo che ho scelto per farvi dimorare il mio nome”. 10Ora questi sono tuoi servi e
tuo popolo, che hai redento con la tua grande forza e con la tua mano potente. 11O
Signore, sia il tuo orecchio attento alla preghiera del tuo servo e alla preghiera dei
tuoi servi, che desiderano temere il tuo nome; concedi oggi buon successo al tuo
servo e fa' che trovi compassione presso quest’uomo».
Io allora ero coppiere del re.
2 1Nel mese di Nisan dell’anno ventesimo del re Artaserse, appena il vino fu
pronto davanti al re, io presi il vino e glielo diedi. Non ero mai stato triste davanti a
lui. 2Ma il re mi disse: «Perché hai l’aspetto triste? Eppure non sei malato; non può
essere altro che un’afflizione del cuore». Allora io ebbi grande timore 3e dissi al re:
«Viva il re per sempre! Come potrebbe il mio aspetto non essere triste, quando la
città dove sono i sepolcri dei miei padri è in rovina e le sue porte sono consumate
dal fuoco?». 4Il re mi disse: «Che cosa domandi?». Allora io pregai il Dio del cielo
5e poi risposi al re: «Se piace al re e se il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi,
mandami in Giudea, nella città dove sono i sepolcri dei miei padri, perché io possa
ricostruirla». 6Il re, che aveva la regina seduta al suo fianco, mi disse: «Quanto
durerà il tuo viaggio? Quando ritornerai?». Dunque la cosa non spiaceva al re, che

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