Ester

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Ester
Bibbia CEI 2008 1/22
La Sacra Bibbia (testo CEI 2008)
Versione non commerciabile. E’ gradita invece la riproduzione a fine di evangelizzazione
www.laparola.it
ESTER
Nota introduttiva
Il libro di Ester è stato tramandato in due forme diverse: una più breve, presente nel testo ebraico, l’altra
più lunga nella versione greca dei LXX. Oltre che per la diversa estensione, le due forme si differenziano
anche nei nomi, nei numeri, nelle date e soprattutto nella sensibilità religiosa. Prima di san Girolamo la
Chiesa cattolica di lingua latina usava la forma testuale greca: e così hanno fatto sempre, fino ad oggi, la
Chiesa greco-cattolica e la Chiesa ortodossa.
San Girolamo tradusse invece il testo ebraico di Ester, ponendo in appendice sei ampie sezioni proprie del
testo greco. Con la diffusione della Vulgata, il libro di Ester venne accolto in questa forma da tutta la Chiesa
cattolica latina, fino al Concilio ecumenico Vaticano II. In diverse edizioni bibliche recenti, le sei aggiunte di
Ester greco, che san Girolamo collocava in appendice, sono state trasferite nel loro contesto logico. Anche le
prime due edizioni della Bibbia a cura della Conferenza Episcopale Italiana (1971; 1974) seguono questa
forma. La soluzione adottata, tuttavia, non ha soddisfatto gli studiosi, soprattutto perché dà origine a
molte incoerenze nel racconto.
In questa terza edizione della traduzione della Bibbia a cura della C.E.I. viene offerta la versione integrale
del testo greco. Ma poiché è convinzione generale della Chiesa che tutte e due le forme testuali del libro di
Ester, la greca e l’ebraica, sono ispirate, è parso opportuno conservare, assieme al testo greco, quello
ebraico, conosciuto e letto con amore dai fedeli per tanti secoli fino ad oggi.
Il testo greco di Ester è stampato nella parte superiore della pagina per segnalare la sua preminenza nella
liturgia della Chiesa cattolica latina.
Testo greco*
1 1aNel secondo anno di regno del grande re Artaserse, il giorno primo di Nisan,
Mardocheo, figlio di Giàiro, figlio di Simei, figlio di Kis, della tribù di Beniamino,
ebbe in sogno una visione. 1bEgli era éun Giudeo che abitava nella città di Susa,ù un
uomo ragguardevole, che prestava servizio alla corte del re 1ce proveniva dal gruppo
degli esuli che Nabucodònosor, re di Babilonia, aveva deportato da Gerusalemme
con Ieconia, re della Giudea.
1dQuesto fu il suo sogno: ecco, grida e tumulto, tuoni e terremoto,
sconvolgimenti sulla terra. 1eEd ecco: due enormi draghi avanzarono, tutti e due
In questo apparato sono riportate le principali varianti che caratterizzano la Nova Vulgata (NVg) rispetto al
testo critico (greco) seguito nella presente traduzione. Viene indicato il versetto, o la parte di esso, che
differisce per cambiamento del testo (invece), omissione (omette), aggiunta (aggiunge). Le parole comprese
tra i due segni é.....ù sono variate o omesse come indicato in nota; il segno ^ indica invece il luogo
dell’inserimento delle parole trascritte in nota.
1c NVg omette.

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